attività anni precedenti

RAVN VA A TROMSO

Progetti per la scena  /  residenze e spettacoli

RAVN - una storia come la ricordo io  con: Grete Sneltvedt   RAVN è stato presentato a Tuscania diverse volte, nel corso dei periodi di residenza di Grete Sneltvedt. Molti ragazzi, alcuni insegnanti delle scuole medie di Tuscania e Viterbo, e qualche spettatore occasionale, hanno assistito alle rappresentazioni che hanno avuto luogo al Supercinema e in alcune palestre, apprezzando contenuti, interpretazione e allestimento. Ora Ravn è pronto per "viaggiare" fuori Tuscania.  La prima tappa è il Varscenefest di Tromso. Grazie dell'invito.   RAVN  va a Tromso / Norvegia  !!!
 

COMMENTI DI ADULTI E BAMBINI

- RAVN è un mix di storie importanti, quelle storie che fa bene conoscere, che in un modo o nell’altro ci aiutano da piccoli e da grandi ad affrontare il quotidiano e lo straordinario, quelle storie che accrescono la nostra possibilità di capire cosa sta succedendo dentro e fuori di noi, che con leggerezza diventano “educative”, perché aprono delle strade e in qualche modo ci accompagneranno nella vita.
 
- Lo spettacolo Ravn, per me che ne ho visti tanti, è uno spettacolo coraggioso  e delicatissimo come una ala di farfalla, uno spettacolo che sfiora il dolore e permette ai ragazzi di sentirlo e farlo proprio senza soffrire. Ha permesso ai ragazzi di stare seduti ad ascoltare parole e intrecci di storie con una semplicità che, nonostante la diversità della lingua, sono entrate portando grandi emozioni.
 
- Più di uno spettacolo, appunto, una esperienza.
 
- Un giorno di sabato siamo andati al Supercinema a vedere una rappresentazione in Inglese, la cosa che mi ha colpito di più era quando Grete cantava mentre girava con la carrozzina, l’attrice era molto brava e qualche volta veniva in mezzo a noi che eravamo disposti in cerchio.
 
- Nell’ora di spettacolo io ho provato emozioni molto intense, era come teletrasportarsi in un’altra dimensione, una dimensione di racconti incantati. Sembrava di essere veramente nel mondo raccontato dallo spettacolo
 
-  Mi ha toccato il modo in cui lo spirito di cultura e tradizione scandinave sia stato offerto a bambini italiani della Tuscia viterbese: con grande naturalezza nell'andar loro incontro, coinvolgendoli nella relazione con leggerezza e profondità allo stesso tempo, senza sforzo d'intenti né dubbio che una lingua straniera, l'inglese in questo caso, possa essere di ostacolo alla comunicazione.
 
-  Semplicità e complessità sono abilmente integrate: semplicità nella scelta dei materiali, nella delimitazione dello spazio scenico che include performer e bambini, nella scansione temporale, nell'immediatezza della relazione che Grete e Marie stabiliscono col giovane pubblico;  complessità nella profondità dei contenuti e della drammaturgia, nella performance dell'attrice, dell'uso del corpo, della voce...
 
-  Mi ha colpito in particolare il fatto che non si perda mai la connessione tra la "misura" del bambino e quella dell'adulto: lo spettacolo si svolge in una dimensione che permette all'uno e all'altro, ciascuno rispetto al suo livello evolutivo, di misurarsi con questioni fondamentali dell'esistenza.
 
- Due parole sulla voce di Grete: è una voce che ti penetra dentro con rispetto, senza invadere; mai "gettata" fuori dalla bocca in modo unidirezionale ma viene da tutto il corpo, è spaziosa e avvolgente come un abbraccio; è potente eppure articolata in tante tonalità e modulazioni.

 

 

la critica:

 

Tromsø Stage Art Festival 2017:

Gentle and beautiful on the subject of death

IMAGINATIVE MEANS: With the aid of silhouettes and good storytellers, RAVN produces great theatrical art during the Spring Stage Art Festival in Tromsø.

By BJØRN HARALD LARSSEN

30 April 2017

Communicating to adults and children alike that life will one day come to an end is great art

 

“RAVN – A story as I remember it”

By and with Grete Sneltvedt and Silvana Barbarini

Tromsø Cultural Centre

Communicating to adults and children alike that life will one day come to an end is great art.

And great art is something the two storytellers and actors most certainly managed to produce when they met far too small an audience on Saturday afternoon. As the basis for their 45-minute long performance, they have used the books Oldefars øye [Great grandfather’s eye] by Tone Kjærnli, snill [kind] by Gro Dahle and And, samt Døden og tulipanen [Duck, and Death and the tulip] by Wolf Eribruch.

The result is a performance they have travelled the world with, and one of the best performances I have ever seen when it comes to communicating to children the difficult fact that we must all die and will one day die regardless of whether one is a demented grandfather or a tiny swan in a duck pond.

Imaginative means

In a dark room sitting in a ring are children and adults who appear to be enchanted by the story of the senile grandfather who visits for Christmas, the girl who disappears into a wall and the beautiful swan who one day dies and is carried northwards by the river.

The two actresses use simple yet imaginative means when they share with us this beautiful but rather sad story. At the same time, however, they make it clear that death is something we will encounter, and it will affect both those who are near and dear to us and those who we do not know.

With the aid of silhouettes, they create ingenious shadows on the walls of the darkened room. This takes place without scaring the children.

Great acting skills

I must admit I was really fascinated by the 45-minute one act play. This was not only due to the story itself, but particularly because of the way in which it was communicated.

The narrator Grete Sneltvedt shows us some great acting skills in the different roles she plays, and her “shadow” Silvana Barbarini follows her with her silhouettes, making this an exciting, useful and excellent theatrical performance.

In my opinion, this makes for a great narrative – and in particular great theatrical art.

 

(Photo: Johanne Isefiær McDougall)


 

residenze 2017

RESIDENZE, SPETTACOLI, LABORATORI, INCONTRI E LEZIONI APERTE

13 progetti / 15 settimane

 

8-16 gennaio  RESIDENZE MULTIDISCIPLINARI COSMONAUTI / VALERIA TOMASULO e GLORIA GIACOPINI - per lo sviluppo del progetto SOGLIOLE A PIACERE.

Apertura al pubblico sabato 14 gennaio alle 18.00 e incontro con le autrici, che torneranno per un secondo periodo di residenza dal 26 marzo al 2 aprile.

Apertura al pubblico sabato 1 aprile alle ore 19.00

 

17-26 gennaio  RESIDENZE TEATRODANZA / GIOVANI AUTORI ITALIANI / DARIA MENICHETTI per lo sviluppo del progetto MERU, coreografia per un uomo solo, dedicata al simbolo della montagna sacra nella simbologia induista e buddhista. MERU è la seconda parte della trilogia sull'anima iniziata con il brano ANIMULA, coreografia per una donna sola. Danza: Francesco Manenti

Apertura al pubblico giovedi 26 gennaio alle 17.00 e incontro con l’autrice

 

6-12 marzo  RESIDENZE TEATRODANZA / GIOVANI AUTORI ITALIANI / MARISTELLA TANZI per lo sviluppo del progetto SEMPLICE DANZA IN LEVARE.

Apertura al pubblico sabato 11 marzo alle 18.00 e incontro con l’autrice

 

15-20 marzo  RESIDENZE TEATRODANZA / GIOVANI AUTORI ITALIANI / NETWORK ANTICORPI XL  residenza 8 coreografi per l’azione NUOVE TRAIETTORIE-PRO: Sarah Merler (Trentino), Yoris Petrillo  (Lazio), Alessandra Gaeta (Puglia), Giorgio de Carolis (Marche), Teresa Morisano (Basilicata), Matteo Corso (Sardegna), Denis Guerrini (Emilia Romagna), Serena Ballarin (Emilia Romagna).

Aperture al pubblico ancora da calendarizzare.

 

21-25 marzo  RESIDENZE TEATRODANZA / GIOVANI AUTORI ITALIANI / NETWORK ANTICORPI XL  residenza coreografi del Lazio intenzionati a partecipare all’azione VETRINA, per la realizzazione dei video da inoltrare.

 

27 marzo-9 aprile  RESIDENZE MULTIDISCIPLINARI COSMONAUTI / ALICJA ZIOLKO, PIERGIUSEPPE FRANCIONE, TERIE LINDBERG per lo sviluppo del progetto UN AMORE FELICE e laboratorio sul dialogo scenico AC-Tango. In contemporanea  RESIDENZE MULTIDISCIPLINARI COSMONAUTI / VALERIA TOMASULO e GLORIA GIACOPINI - per lo sviluppo del progetto SOGLIOLE A PIACERE

ACTango - laboratorio sul dialogo scenico / a cura di Alicja Ziolko: 1 e 2 aprile dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30

SOGLIOLE A PIACERE / VALERIA TOMASULO e GLORIA GIACOPINI - Apertura al pubblico: sabato 1 aprile ore 19.00

UN AMORE FELICE / ALICJA ZIOLKO - Apertura al pubblico: domenica 9 aprile ore 19.00

 

5-11 giugno  RESIDENZE TEATRODANZA / GIOVANI AUTORI ITALIANI / MARTA LUCCHINI per lo sviluppo del progetto BAGLIORI.

Apertura al pubblico domenica 11 giugno alle 18.00

 

12-18 giugno  RESIDENZE TEATRODANZA / GIOVANI AUTORI ITALIANI / MARTA OLIVIERI, IRO GRIGORIADI per lo sviluppo del progetto SCOMPARENDO UN DIALETTO MUORE UN POPOLO.

Apertura al pubblico sabato 17 giugno alle 18.00

 

18-24 giugno  RESIDENZE TEATRODANZA / AUTORI DEL LAZIO / ALESSANDRO PINTUS, GABRIELLA ZENO, SUSANNE STARKE, IULIA DOBROVIE, ELENA ANGELONI, SAHRA CALUORI, FRANCESCO FERRARO, TATIANA CIVERO, FLAVIA GERONIMI, ALESSANDRA RICCI, URSULA MAINARDI, SEBASTIAN SPINELLA per lo sviluppo del progetto LE MOND LE MAT.  Laboratorio coreografico finalizzato alla creazione di eventi Site Specific in diverse location del Centro Storico del paese. Con musica dal vivo. La settimana conclude un percorso annuale che si è chiamato CIRCUS CARNES ed è stato guidato da Alessandro Pintus a Roma, presso lo spazio culturale Rampa Prenestina.

Apertura al pubblico sabato 24 giugno dalle 18.00 alle 20.00

 

19-25 giugno  RESIDENZE TEATRODANZA / AUTORI DEL LAZIO / LOREDANA PARRELLA, CAMILLA OLIMPIA ZECCA, ROBERTA NICOLAI per lo sviluppo del progetto CIGNO.

Apertura al pubblico domenica 25 giugno alle 18.00

 

Dal 3 al  settembre il Supercinema ospita QUARTIERI DELL'ARTE con il progetto “Mi sa che fuori è primavera” di e con GAIA SAITTA. Testi di Concita Di Gregorio. Regia di Giorgio Barberio Corsetti.

 

Dal 10 al 14 settembre il Supercinema ospita TEATRI DI VETRO con il progetto "Trasmissioni" che coinvolgerà le coreografe GIOVANNA VELARDI, PAOLA BIANCHI, LOREDANA PARRELLA, diversi giovani danzatori e attori e un gruppo ristretto di osservatori. Aperture al pubblico per osservare sessioni di lavoro e per gli spettacoli serali. A conclusione una tavola rotonda sul concetto di trasmissione nella danza.

 

15-24 settembre  PRATICHE CONDIVISE / MEETING DI ARTISTI / COSMONAUTI

meeting internazionale multidisciplinare, training, laboratori creativi, prove aperte, voli liberi

Tre giorni di confronto sul futuro di questa iniziativa che nel 2017 compie 12 anni, e una settimana di full-immersion nei progetti creativi e pedagogici di 20 artisti (teatro, danza, musica), feedback, interazione e confronto reciproco. Partecipazione spontanea regolata da call pubblicata sui social.

La mattina due training, alle 10 e alle 11.30. Pranzo tutti insieme al Supercinema. Nel primo pomeriggio due ore di feedback sullle esperienze del giorno precedente (RED CHAIR). A seguire presentazione di bozze e studi. Nel tardo pomeriggio allestimenti tecnici e prove per la sera. La sera spettacoli e voli liberi.

Ecco gli otto progetti che vedremo nel corso della settimana:

1)  INUTILE DARE NOME ALLE COSE di Stella Metz e Elena Mozzetta (Italy) - teatro

2)  HUMAN SAFARI di Thorey Sigthorsdottir (Iceland) e Alicja Ziolko (Norway) - teatro

3)  YOU POET, WHO UNDERSTANDS BEST HOW TO LIVE di Maria Danisch (Sweden) - teatro

4)  GROUNDED di Linnea George (USA) e Markus Herlyn (Germany) - teatro

5)  COLOURS - SOON TO BE EXTINGUISHED di Annikki Wahlöö (Sweden) - arte visiva e teatro

6)  ISTANTANEA ON BO.WE a cura di Maria Carpaneto - danza con musica registrata

7)  SLEEPS SPACES - Workgroup Tittut (Finland): Kjell Frisk, Catherine Frisk Grönberg, Christoffer Isaksson, Grete Sneltvedt

8)  LYKKELIG KJÆRLIGHET (happy love) di Alicja Ziolko (Norway) e Piergiuseppe Francione (Italy)

 

25-30 settembre  RESIDENZE MULTIDISCIPLINARI COSMONAUTI / GRETE SNELTVEDT, KJELL FRISK, CATHERINE FRISK GRONBERG, CHRISTOFFER ISAKSSON per lo sviluppo del progetto SLEEP SPACES.

Apertura al pubblico: sabato 30 settembre alle 18.00

Nel corso della residenza lezioni di voce e movimento per l'attore.

Dall'1 al 7 ottobre repliche di RAVN per le scuole medie.

 

29 ottobre-9 novembre  RESIDENZE TEATRODANZA / AUTORI DEL LAZIO / CIE TWAIN per lo sviluppo del progetto LEI E TANCREDI, DENUNCE DI CORPI PARLANTI. Progetto per 8 interpreti – Yoris Petrillo, Elisa Teodori, Elisa Melis, Fernando Pasquini, Giuseppe Claudio Insalaco, Luca Zanni, Maeva Curco Llovera, Giulia Cenni.

Apertura al pubblico: giovedì 9 novembre alle 21.00

Durata: 75 minuti

Lezioni aperte e incontri con le scuole nel corso della residenza

    26-30 novembre RESIDENZE TEATRODANZA / GIOVANI AUTORI / NUDA VERITAS per lo sviluppo del progetto BEING BACK di e con Giovanna Amaru e Antonio Stella debutto a Ladispoli / Palestra ISIS De Vittorio: giovedi 30 novembre alle ore 20.00 nel corso dello Street Art @ Cerveteri Festival ingresso 6 euro - ridotti giovani e anziani: 3 euro    

Informazioni e prenotazioni:

E-mail: barbarini.verastasi@gmail.com

Cell: 348 4798951

 

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