Street Art @ Cerveteri 2017

“street art @ cerveteri”

III. Edizione 2017

Cerveteri

Auditorium ISIS Enrico Mattei / Sala Ruspoli / Spazi Urbani

dal 24 novembre al 2 dicembre

in 6 giorni

14 eventi a partecipazione internazionale tra danza, musica, fotografia, teatro e performance

10 spettacoli e 4 presentazioni di laboratori svolti sul territorio

Direzione Artistica  - Martin Clausen

 

E siamo alla terza edizione dello “street art”: dopo due edizioni a Ladispoli, siamo migrati a Cerveteri.

Con i mezzi dell’arte visiva, della danza, del teatro e della musica continuiamo a proporvi idee e prese di posizione poetiche e visionarie sul litorale-nord di Roma. Lo facciamo con il co-involgimento attivo del “territorio”, lavorando nelle scuole, nei centri di salute mentale, con i presidi e i professori e soprattutto con gli studenti. Questa volta grazie al sostegno del Goethe - Institut Italia arrivano artisti anche dall´estremo nord della Germania, dalla Città di Brema – ma è un ritorno – erano qui già nel 2008, alla prima edizione di ciò che sarebbe poi diventato lo “street art” @.

Chiunque ci vuole bene pensa, come noi, che l´arte sia necessaria e benefica per giovani e adulti. In più noi vogliamo parlare di attualità, di urgenza.

Detto fuori dai denti, tre sono i temi su cui vogliamo porci domande, in modo poetico.

L´inclusione del diverso. Come potrebbe funzionare? La Crisi. Da dove viene? La Fuga dei Cervelli. Che effetto produce su chi parte e su chi resta ?

Noi siamo curiosi di sapere se, quando avrete visto tutto ciò che qui viene proposto, vi succederà qualche cosa.

E intanto speriamo nella vostra, di curiosità.

Martin Clausen

 

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PROGETTI PER LA SCENA laboratori di ricerca coreografica e teatrale gen/apr 2017

LABORATORI, INCONTRI E LEZIONI APERTE

 

8-16 gennaio  RESIDENZE MULTIDISCIPLINARI COSMONAUTI / VALERIA TOMASULO e GLORIA GIACOPINI - per lo sviluppo del progetto SOGLIOLE A PIACERE.

e inoltre: GIOVANNI GUARDIANO per il completamento del progetto I CENTO PAZZI, in vista del debutto a Roma, presso il teatro LO SPAZIO

 

17-26 gennaio  RESIDENZE TEATRODANZA / GIOVANI AUTORI ITALIANI / DARIA MENICHETTI per lo sviluppo del progetto MERU, coreografia per un uomo solo, dedicata al simbolo della montagna sacra nella simbologia induista e buddhista.  Danza: Francesco Manenti

 

6-12 marzo  RESIDENZE TEATRODANZA / GIOVANI AUTORI ITALIANI / MARISTELLA TANZI per lo sviluppo del progetto SEMPLICE DANZA IN LEVARE.

 

15-20 marzo  RESIDENZE TEATRODANZA / GIOVANI AUTORI ITALIANI / NETWORK ANTICORPI XL  residenza 8 coreografi per l’azione NUOVE TRAIETTORIE-PRO: Sarah Merler (Trentino), Yoris Petrillo  (Lazio), Alessandra Gaeta (Puglia), Giorgio de Carolis (Marche), Teresa Morisano (Basilicata), Matteo Corso (Sardegna), Denis Guerrini (Emilia Romagna), Serena Ballarin (Emilia Romagna).

 

21-25 marzo  RESIDENZE TEATRODANZA / GIOVANI AUTORI ITALIANI / NETWORK ANTICORPI XL  residenza coreografi del Lazio intenzionati a partecipare all’azione VETRINA, per la realizzazione dei video da inoltrare.

 

27 marzo-9 aprile  RESIDENZE MULTIDISCIPLINARI COSMONAUTI / ALICJA ZIOLKO, PIERGIUSEPPE FRANCIONE, TERIE LINDBERG per lo sviluppo del progetto UN AMORE FELICE e laboratorio AC-Tan go e, di nuovo, dal 25 marzo al 2 aprile, VALERIA TOMASULO e GLORIA GIACOPINI - per lo sviluppo del progetto SOGLIOLE A PIACERE, questa volta con presentazione al pubblico.

 

seminari aprile-agosto 2017

 

PMD - PRESENZA, MOBILITA' , DANZA

a cura di Hervé Diasnas

dall'11 al 17 aprile

facebook: https://www.facebook.com/events/1804381213154817/

web: http:// www.pmd-presence-mobilite-d anse.fr/

 

ACTango - LABORATORIO SUL DIALOGO SCENICO

a cura di Alicja Ziolko

1 e 2 aprile

facebook:  https://www.facebook.com/events/1364814890256895/

web: https://www.facebook.com/TangoAz/

 

e inoltre, a cura di Associazione VERA STASI:

 

gennaio-maggio

LABORATORI DI DANZA EDUCATIVA NELLE SCUOLE DELL'INFANZIA  a cura di Alessandro De Santi

cicli di 10 incontri per ogni classe nelle Scuole dell’Infanzia di Vetralla, Cura di Vetralla, Mazzocchio, Tuscania

in collaborazione con Associazione ArtINballo

 

giugno 

DANZA BUTOH / CIRCUS CARNES SUMMER CAMP con EVENTI CONCLUSIVI SITE SPECIFIC  a cura di Alessandro Pintus

laboratorio coreografico in residenza, al termine del percorso annuale realizzato a Roma presso lo spazio culturale Rampa Prenestina, con l’intenzione di approfondire, sviluppare e mettere in pratica gli aspetti performativi inerenti la filosofia della danza Butoh, come naturale ed organica evoluzione della ricerca sul corpo di ogni singolo danzatore.

 

 

e il ricco calendario delle proposte di luglio e agosto:

 

luglio-agosto

DANZA SENSIBILE IN NATURA a cura di Claude Coldy 

RIEQUILIBRIO MUSCOLARE: IL METODO MONARI a cura di Paola Manzini

PLACEMENT, IDEOKINESI, DANZA a cura di Ursula Stricker

THE POETRY OF ACTING a cura di  Lumparlab TeaterForening

PMD-PRESENCE, MOBILITE’, DANSE a cura di Hervé Diasnas

TEATRODANZA - LABORATORIO COREOGRAFICO a cura di Marigia Maggipinto

PROGETTI PER LA SCENA laboratori di ricerca coreografica e teatrale giu/nov 2017

E' on line la call per partecipare alla settimana dei COSMONAUTI, meeting internazionale di artisti delle arti performative: training, prove aperte, spettacoli, feedback, voli liberi.

Cosmonauti è un fenomeno spontaneo, che ogni anno coinvolge ed entusiasma una trentina di artisti provenienti da diversi paesi europei. E' occasione di incontro e confronto. L'atmosfera è davvero speciale e sovente genera sinergie e collaborazioni artistiche  e organizzative.

Date un'occhiata alla pagina facebook:  https://www.facebook.com/Cosmonauti/?fref=ts

 

Questo il calendario degli appuntamenti di PROGETTI PER LA SCENA 2017, che avranno luogo tra giugno e novembre:

 

4-10 giugno  RESIDENZE TEATRODANZA / GIOVANI AUTORI ITALIANI / MARTA LUCCHINI per lo sviluppo del progetto BAGLIORI.

Apertura al pubblico domenica 11 giugno alle 18.00

 

11-17 giugno  RESIDENZE TEATRODANZA / GIOVANI AUTORI ITALIANI / MARTA OLIVIERI, IRO GRIGORIADI per lo sviluppo del progetto SCOMPARENDO UN DIALETTO MUORE UN POPOLO.

Apertura al pubblico sabato 17 giugno alle 18.00

 

18-24 giugno  RESIDENZE TEATRODANZA / AUTORI DEL LAZIO / ALESSANDRO PINTUS, GABRIELLA ZENO, SUSANNE STARKE, IULIA DOBROVIE, ELENA ANGELONI, SAHRA CALUORI, FRANCESCO FERRARO, TATIANA CIVERO, FLAVIA GERONIMI, ALESSANDRA RICCI, URSULA MAINARDI, SEBASTIAN SPINELLA per lo sviluppo del progetto CIRCUS CARNES SUMMER CAMP.  Laboratorio coreografico finalizzato alla creazione di eventi Site Specific in diverse location del Centro Storico del paese. La settimana conclude un percorso annuale realizzato da Alessandro Pintus a Roma, presso lo spazio culturale Rampa Prenestina.

Apertura al pubblico sabato 24 giugno alle 18.00

 

19-25 giugno  RESIDENZE TEATRODANZA / AUTORI DEL LAZIO / LOREDANA PARRELLA, CAMILLA OLIMPIA ZECCA, ROBERTA NICOLAI per lo sviluppo del progetto CIGNO.

Apertura al pubblico domenica 25 giugno alle 18.00

 

Dal 3 al  settembre il Supercinema ospita QUARTIERI DELL'ARTE con il progetto “Mi sa che fuori è primavera” di e con GAIA SAITTA. Testi di Concita Di Gregorio. Regia di Giorgio Barberio Corsetti.

 

Dal 10 al 14 settembre il Supercinema ospita TEATRI DI VETRO con il progetto "Trasmissioni" che coinvolgerà le coreografe GIOVANNA VELARDI, PAOLA BIANCHI, LOREDANA PARRELLA, diversi giovani danzatori e attori e un gruppo ristretto di osservatori. Aperture al pubblico per osservare sessioni di lavoro e per gli spettacoli serali. A conclusione una tavola rotonda sul concetto di trasmissione nella danza.

 

15-24 settembre  PRATICHE CONDIVISE / MEETING DI ARTISTI / COSMONAUTI

meeting internazionale multidisciplinare, training, laboratori creativi, prove aperte, voli liberi

Tre giorni di confronto sul futuro di questa iniziativa che nel 2017 compie 12 anni, e una settimana di full-immersion nei progetti creativi e pedagogici di 20 artisti (teatro, danza, musica), feedback, interazione e confronto reciproco. Partecipazione spontanea regolata da call pubblicata sui social.

La mattina due training, alle 10 e alle 11.30. Pranzo tutti insieme al Supercinema. Nel primo pomeriggio due ore di feedback sullle esperienze del giorno precedente (RED CHAIR). A seguire presentazione di bozze e studi. Nel tardo pomeriggio allestimenti tecnici e prove per la sera. La sera spettacoli e voli liberi.

Ecco gli otto progetti che vedremo nel corso della settimana:

1)  INUTILE DARE NOME ALLE COSE di Stella Metz e Elena Mozzetta (Italy) - teatro

2)  HUMAN SAFARI di Thorey Sigthorsdottir (Iceland) e Alicja Ziolko (Norway) - teatro

3)  YOU POET, WHO UNDERSTANDS BEST HOW TO LIVE di Maria Danisch (Sweden) - teatro

4)  GROUNDED di Linnea George (USA) e Markus Herlyn (Germany) - teatro

5)  COLOURS - SOON TO BE EXTINGUISHED di Annikki Wahlöö (Sweden) - arte visiva e teatro

6)  ISTANTANEA ON BO.WE a cura di Maria Carpaneto - danza con musica registrata

7)  SLEEPS SPACES - Workgroup Tittut (Finland): Kjell Frisk, Catherine Frisk Grönberg, Christoffer Isaksson, Grete Sneltvedt

8)  LYKKELIG KJÆRLIGHET (happy love) di Alicja Ziolko (Norway) e Piergiuseppe Francione (Italy)

 

25-30 settembre  RESIDENZE MULTIDISCIPLINARI COSMONAUTI / GRETE SNELTVEDT, KJELL FRISK, CATHERINE FRISK GRONBERG, CHRISTOFFER ISAKSSON per lo sviluppo del progetto SLEEP SPACES.

Apertura al pubblico: sabato 30 settembre alle 18.00

Nel corso della residenza lezioni di voce e movimento per l'attore.

Dall'1 al 7 ottobre repliche di RAVN per le scuole medie.

 

29 ottobre-9 novembre  RESIDENZE TEATRODANZA / AUTORI DEL LAZIO / CIE TWAIN per lo sviluppo del progetto LEI E TANCREDI, DENUNCE DI CORPI PARLANTI. Progetto per 8 interpreti – Yoris Petrillo, Elisa Teodori, Elisa Melis, Fernando Pasquini, Giuseppe Claudio Insalaco, Luca Zanni, Maeva Curco Llovera, Giulia Cenni.

Apertura al pubblico: giovedì 9 novembre alle 21.00

Durata: 75 minuti

Lezioni aperte e incontri con le scuole nel corso della residenza

  26-30 novembre RESIDENZE TEATRODANZA / GIOVANI AUTORI / NUDA VERITAS per lo sviluppo del progetto BEING BACK di e con Giovanna Amaru e Antonio Stella debutto a Ladispoli / Palestra ISIS De Vittorio: giovedi 30 novembre alle ore 20.00 nel corso dello Street Art @ Cerveteri Festival ingresso 6 euro - ridotti giovani e anziani: 3 euro     Informazioni e prenotazioni:

E-mail: barbarini.verastasi@gmail.com

Cell: 348 4798951

RAVN

 

Progetti per la scena  /  residenze e spettacoli RAVN - una storia come la ricordo io  con: Grete Sneltvedt   RAVN è stato presentato a Tuscania diverse volte, nel corso dei periodi di residenza di Grete Sneltvedt. Molti ragazzi, alcuni insegnanti delle scuole medie di Tuscania e Viterbo, e qualche spettatore occasionale, hanno assistito alle rappresentazioni che hanno avuto luogo al Supercinema e in alcune palestre, apprezzando contenuti, interpretazione e allestimento. Ora Ravn è pronto per "viaggiare" fuori Tuscania.  La prima tappa è il Varscenefest di Tromso. Grazie dell'invito.   RAVN  va a Tromso / Norvegia  !!!
 

COMMENTI DI ADULTI E BAMBINI

- RAVN è un mix di storie importanti, quelle storie che fa bene conoscere, che in un modo o nell’altro ci aiutano da piccoli e da grandi ad affrontare il quotidiano e lo straordinario, quelle storie che accrescono la nostra possibilità di capire cosa sta succedendo dentro e fuori di noi, che con leggerezza diventano “educative”, perché aprono delle strade e in qualche modo ci accompagneranno nella vita.
 
- Lo spettacolo Ravn, per me che ne ho visti tanti, è uno spettacolo coraggioso  e delicatissimo come una ala di farfalla, uno spettacolo che sfiora il dolore e permette ai ragazzi di sentirlo e farlo proprio senza soffrire. Ha permesso ai ragazzi di stare seduti ad ascoltare parole e intrecci di storie con una semplicità che, nonostante la diversità della lingua, sono entrate portando grandi emozioni.
 
- Più di uno spettacolo, appunto, una esperienza.
 
- Un giorno di sabato siamo andati al Supercinema a vedere una rappresentazione in Inglese, la cosa che mi ha colpito di più era quando Grete cantava mentre girava con la carrozzina, l’attrice era molto brava e qualche volta veniva in mezzo a noi che eravamo disposti in cerchio.
 
- Nell’ora di spettacolo io ho provato emozioni molto intense, era come teletrasportarsi in un’altra dimensione, una dimensione di racconti incantati. Sembrava di essere veramente nel mondo raccontato dallo spettacolo
 
-  Mi ha toccato il modo in cui lo spirito di cultura e tradizione scandinave sia stato offerto a bambini italiani della Tuscia viterbese: con grande naturalezza nell'andar loro incontro, coinvolgendoli nella relazione con leggerezza e profondità allo stesso tempo, senza sforzo d'intenti né dubbio che una lingua straniera, l'inglese in questo caso, possa essere di ostacolo alla comunicazione.
 
-  Semplicità e complessità sono abilmente integrate: semplicità nella scelta dei materiali, nella delimitazione dello spazio scenico che include performer e bambini, nella scansione temporale, nell'immediatezza della relazione che Grete e Marie stabiliscono col giovane pubblico;  complessità nella profondità dei contenuti e della drammaturgia, nella performance dell'attrice, dell'uso del corpo, della voce...
 
-  Mi ha colpito in particolare il fatto che non si perda mai la connessione tra la "misura" del bambino e quella dell'adulto: lo spettacolo si svolge in una dimensione che permette all'uno e all'altro, ciascuno rispetto al suo livello evolutivo, di misurarsi con questioni fondamentali dell'esistenza.
 
- Due parole sulla voce di Grete: è una voce che ti penetra dentro con rispetto, senza invadere; mai "gettata" fuori dalla bocca in modo unidirezionale ma viene da tutto il corpo, è spaziosa e avvolgente come un abbraccio; è potente eppure articolata in tante tonalità e modulazioni.

 

 

la critica:

 

Tromsø Stage Art Festival 2017:

Gentle and beautiful on the subject of death

IMAGINATIVE MEANS: With the aid of silhouettes and good storytellers, RAVN produces great theatrical art during the Spring Stage Art Festival in Tromsø.

By BJØRN HARALD LARSSEN

30 April 2017

Communicating to adults and children alike that life will one day come to an end is great art

 

“RAVN – A story as I remember it”

By and with Grete Sneltvedt and Silvana Barbarini

Tromsø Cultural Centre

Communicating to adults and children alike that life will one day come to an end is great art.

And great art is something the two storytellers and actors most certainly managed to produce when they met far too small an audience on Saturday afternoon. As the basis for their 45-minute long performance, they have used the books Oldefars øye [Great grandfather’s eye] by Tone Kjærnli, snill [kind] by Gro Dahle and And, samt Døden og tulipanen [Duck, and Death and the tulip] by Wolf Eribruch.

The result is a performance they have travelled the world with, and one of the best performances I have ever seen when it comes to communicating to children the difficult fact that we must all die and will one day die regardless of whether one is a demented grandfather or a tiny swan in a duck pond.

Imaginative means

In a dark room sitting in a ring are children and adults who appear to be enchanted by the story of the senile grandfather who visits for Christmas, the girl who disappears into a wall and the beautiful swan who one day dies and is carried northwards by the river.

The two actresses use simple yet imaginative means when they share with us this beautiful but rather sad story. At the same time, however, they make it clear that death is something we will encounter, and it will affect both those who are near and dear to us and those who we do not know.

With the aid of silhouettes, they create ingenious shadows on the walls of the darkened room. This takes place without scaring the children.

Great acting skills

I must admit I was really fascinated by the 45-minute one act play. This was not only due to the story itself, but particularly because of the way in which it was communicated.

The narrator Grete Sneltvedt shows us some great acting skills in the different roles she plays, and her “shadow” Silvana Barbarini follows her with her silhouettes, making this an exciting, useful and excellent theatrical performance.

In my opinion, this makes for a great narrative – and in particular great theatrical art.

 

(Photo: Johanne Isefiær McDougall)