Artisti

Alessandro Certini

Mi sono occupato di danza professionalmente dal 1978 dopo studi di arte visiva e di architettura, di pratiche di sport e di ginnastica.  Ho iniziato a danzare a Firenze con le insegnanti Traut Faggioni (Mary Wigman, Harald Kreutzberg) e Antonietta Daviso (classico) ed ho praticato poi tecniche moderne e post moderne ad Amsterdam e a Londra (Cunningham, release technique, Contact Improvisation, Aikido). Ho integrato sin da subito l’apprendimento all’esperienza come performer e come autore. Ogni esplorazione linguistica è stata quindi allo stesso tempo praticata nel lavoro in scena.

Nel 1979 sono stato cofondatore della compagnia internazionale Group/O, un nucleo di danzatori e musicisti guidati dalla coreografa Katie Duck. Con questa formazione ho estensivamente lavorato fino al 1987 tra il nord Europa e l’Italia in numerose realtà teatrali e rassegne che sostenevano le pionieristiche proposte della New Dance, oltre alla ripetuta partecipazione nei principali festival e circuiti internazionali come Spring Dance Utrecht, Dance Umbrella Londra, Klapstuck Festival Bruxelles, per citare i più rappresentativi.

Come performer indipendente sono stato legato alla scena internazionale dell’improvvisazione e della composizione estemporanea, spesso a fianco di figure riconosciute storicamente come i fautori di questo ambito di artistico, sia della danza sia della musica.

Dal 1989 sono co-direttore con la coreografa Charlotte Zerbey della formazione di danza Company Blu che ha sede a Sesto Fiorentino, Firenze. Il lavoro che propongo con Zerbey predilige l’interazione tra la solidità narrativa della scrittura coreografica e la fragilità dinamica dell’oralità. I nostri spettacoli tendono a creare contesti condivisi fatti di relazioni umane, di percezioni e di azioni sospese sulla soglia del presente.

Come formatore sono stato insegnante ospite presso strutture accademiche e centri di danza come SNDO (Amsterdam), EDDC (Düsseldorf), Bewegungs Art (Freiburg), Rotterdam Dance Accademy, Théatre Contemporain de la Danse (Parigi), Accademia di Danza di Roma, Radialsystem V di Berlino.

Dal 2015 sono co-direttore del progetto TRAM Teatro di Residenza Artistica Multipla presso il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino.  

 

www.companyblu.it 

Claudia Monti

Dagli anni ’80 ad oggi lavoro nell’ambito della danza contemporanea e del teatro.

Ho studiato danza in Francia e in Italia. Nel 1982 mi sono laureata in filosofia all’Università di Genova e ho tenuto questa doppia pista di ricerca, danza e filosofia, sempre viva in me. Oltre alla danza ho incontrato altre discipline: lo yoga, il dao yin, la meditazione, le danze sacre, che ho integrato nel mio percorso e che continuo a praticare.

Ho fatto esperienze come interprete, come autrice e come formatrice.  

Nel 1983 con Claude Coldy ho fondato la compagnia Arbalete (sovvenzionata fino al 2003 dal MIBAC per attività di creazione in Italia e all’estero), realtà che abbiamo diretto insieme fino al 1987 e che, successivamente, ho diretto insieme a Giovanni Di Cicco. I primi anni di lavoro con Arbalete sono stati occasione di partecipazione a concorsi e festival internazionali nei quali ho potuto conoscere altri artisti e studiare con i coreografi della Nouvelle Danse francese.  Oltre all’attività continuativa come interprete e co-autrice per Arbalete, ho danzato per anni con altre compagnie italiane: Luisa Casiraghi, Vera Stasi, Sosta Palmizi con le quali ho preso parte a spettacoli presentati in Italia, Francia, Germania, Portogallo, Svizzera, Inghilterra, Cecoslovacchia, Russia, Senegal, Guyana francese, Uruguay, U.S.A. 

Dagli anni ’90 in poi il mio lavoro creativo si è svolto anche in ambito teatrale attraverso la collaborazione con registi che mi hanno affidato la realizzazione delle partiture fisiche dei loro spettacoli: la collaborazione più lunga è stata con Giorgio Gallione dal 1992 al 1997 per il Teatro dell’Archivolto di Genova.  Il lavoro con gli attori mi ha appassionato particolarmente e mi ha obbligata a cercare soluzioni per corpi interessanti a livello espressivo ma tecnicamente non così disciplinati e sofisticati come i corpi dei danzatori.  Una parte della mia attività attuale consiste nel creare partiture fisiche per spettacoli di teatro.

Continuo comunque la mia ricerca personale: dal 2015 al 2020 sono presente alle edizioni della rassegna di danza internazionale Resistere e creare, diretta da Marina Petrillo e Michela Lucenti, al Teatro della Tosse di Genova. Nel novembre 2017 sono autrice e interprete insieme a Cinzia Delorenzi e Clelia Moretti dello spettacolo Out of this world – una conferenza per mondi invisibili presentato a Milano nell’ambito della XVII° edizione del Danaefestival e ospitato in residenza a Milano nel 2018 con il sostegno di IntercetAzioni - Centro di Residenza Artistica della Lombardia.

Dal 2001 insegno tecniche corporee alla scuola di recitazione del Teatro Nazionale di Genova e dal 2018 al corso di Alta Formazione del danzatore contemporaneo “L’azione silenziosa” organizzato a Genova da Deos Danse Ensemble Opera Studio.

Lavoro inoltre in direzione di un codice accessibile a tutti e non solo specialistico, e trasmetto la pratica della danza a bambini, anziani, studenti e insegnanti della scuola dell’obbligo. Ho un diploma in danzaterapia e ho lavorato in ambito clinico con persone diversamente abili.

Ho insegnato per:  ERT Emilia Romagna Teatri (2005), IAT Gong Istituto Arti Tradizionali dello spettacolo - Genova (2003-2009), Liceo E. Fermi - sezione sperimentale spettacolo - Genova (2003-2009), Artem corso di formazione professionale in Musicoterapia – Udine (2013-2019), Teatro della tosse – Genova (2009-2021) danzare oltre, un progetto rivolto agli over 50, DAMS Imperia (Laboratorio di teatrodanza 2014), ECUME progetto Erasmus – Marsiglia/ Tunisi (2016).

 

www.arbaletedanza.org

Giovanna Summo

Sono nata a Roseto degli Abruzzi il 22 settembre 1956 da Antonio Summo, artigiano mobiliere e Elda Di Monte, di famiglia contadina, studentessa liceale a Teramo. Nel 1960 ci trasferimmo tutti a Roma, così potei studiare all’Accademia Nazionale di Danza Classica diretta da Jia Ruskaja, dove oltre alla danza classica si studiava anche l’Orchestica, la tecnica di danza libera creata dalla stessa Ruskaja. In Accademia ebbi la fortuna di incontrare maestri di livello internazionale tra cui Jean Cébron, messaggero della teoria di Rudolf Laban. Successivamente nel 1978 studiai la tecnica Graham ed entrai nella compagnia di Elsa Piperno e Joseph Fontano.

Il mio interesse per la composizione si manifestò sin dall’inizio: nel 1979 presentai il mio primo assolo We Insist.

Nel 1980 con la compagnia di Patrizia Cerroni partecipai ad una lunga tournée in India, di forte impatto per lo sviluppo del mio progetto artistico, una ricerca sulle radici comuni tra le arti nella direzione di una sintesi poetica.

Altri incontri importanti degli anni ’80 furono quello con il teatrodanza di Pina Bausch, con la Contact Improvisation di Steve Paxton e con il metodo Stanislavskij-Strasberg. Da allora ho lavorato in numerose compagnie di teatro e danza sperimentali, fondando nel 1985 con Barbarini e Sutton la compagnia Vera Stasi, e nel 1998 il Gruppo Arte Teatro Danza con il regista e artista visivo Fabrizio Crisafulli.

Durante quegli stessi anni ho presentato composizioni di assolo e di gruppo e numerosi progetti tra cui: Danze e terre di memoria, omaggio alla coreografa Anna Sokolow, Une vague de Rèves, ispirato al Surrealismo e A Oriente!, un percorso di avvicinamento verso l’India.

Nel 2016 ho debuttato al Kerala kalamandalam nel Nangiarkoothu Purappadu nello stile del Kutiyattam, antico teatro sanscrito, rappresentando ogni anno un’opera diversa.

Nel 2020, in occasione dei 150 anni dalla nascita di Maria Montessori ho presentato a Tuscania lo studio “L’Educazione Cosmica. L’India di Maria Montessori”, dove ho integrato l’esperienza indiana con quella precedente del teatrodanza contemporaneo occidentale.

Ho sempre svolto attività didattica, basata principalmente su laboratori tematici. Molti sono stati gli incontri importanti, oltre a quelli già citati: Laura Angiulli, Gabriella Bartolomei, Alessandro Berdini, Massimo Coen, Eugenio Colombo, Enzo Cosimi, Pippo Di Marca, Kalamandalam Sindhu, Kalamandalam Ratheesan, Shahroo Kheradmand, Walter Manfrè, Mario Martone, Pier’Alli, Marcello Sambati, Gianni Toti.

 

www.westeastdancetheatre.it

Ian Sutton

Arrivo alla danza tardi, da fuori, passando per il teatro. La seconda pièce alla quale partecipo si intitolava Lapsus, opera del grande Gianfranco Varetto. Io ero Giuda in un Cenacolo ricomposto. L’idea di base era che l’arte nasce da un inconsapevole slittamento. Ho continuato a slittare allegramente nelle orme dei campioni della casualità sfocando i contorni fra linguaggi, e creando altri potenzialmente impercorribili. Un seminario con Merce a Spaziozero è stato fondamentale.

Il primo incontro con la danza è stato con Bob Curtis allo IALS nel 1977, poco dopo incontro Elsa Piperno e la tecnica Graham, e, infine, con Patrizia Cerroni nella cui compagnia -Danzatori Scalzi- entro e realizziamo una tournée in India. Contemporaneamente lavoro in teatro con Varetto.

Nel 1979 incontro la tecnica Cunningham con Roberta Garrison, seguo le lezioni di Lydia Azzopardi di Graham.

Fra il 1981 e il 1982 sto a New York dove ricevo una borsa di studio dal centro Cunningham. Studio anche con Elaine Summers della cerchia del Judson Church Group.

Torno a Roma inizio a presentare il mio lavoro insieme a Giovanna Summo. Poco dopo, e intorno alla mia creazione di Nightfall, nel 1983 si crea il gruppo Vera Stasi con Silvana Barbarini, Giovanna Summo e Franco Senica. Il gruppo sarà invitato a festival di rilevanza nazionale. Con il nostro spettacolo Quartetto d’Ombre arriviamo anche a Il Cairo e ad Alessandria.

Dal 1987 coreografo per altri gruppi di danza e, all’inizio degli anni novanta, collaboro come danzatore con Sharoo e Reza Kheradmand.

Negli stessi anni mi avvicino al Metodo Feldenkrais e partecipo alla formazione a Roma fra il 1994 e il 1998.

I primi anni 2000 mi vedono all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio d’Amico” dove conseguo un post-laurea in Pedagogia Teatrale. Qui incontro il metodo di Vasil’ev insegnato da Alessio Bergamo; in seguito studio direttamente con il maestro. Per una dozzina di anni, mi imbarco in una carriera di trainer teatrale in varie istituzioni anche a livello universitario.

Per una mancanza di una precisa direzione, decido di presentarmi all’esame per guida turistica che supero nel 2015.

Insomma … da Giuda a guida.

 

www.verastasi.com

Teri Jeanette Weikel

Nella mia ricerca artistica contemplo l’interazione tra diversi linguaggi: dall’opera pittorica di Paul Klee, alle sculture di Raffaele Biolchini, dalla letteratura di Michail Bulgakov, all’opera sinfonica di Béla Bartók. La costante nelle mie produzioni artistiche è la ricerca dei trait d’union, le grandi tematiche e l’astrazione che elevano il gesto a opera.

Ho collaborato con musicisti di rilevanza internazionale, tra i quali: John Surman, Karin Krog, Antonello Salis, Danilo Terenzi, Steve Lacy, Mal Waldron, J. J. Avenel, Steve Potts, Rita Marcotulli, Art Ensemble of Chicago, Louis Sclavis, Michael Reissler, Javier Girotto, Carlo Rizzo, Gianmaria Testa, Alex Hermann, Robert Moran, Michele Rabbia, Wadada Leo Smith. Con Leo De Berardinis al suo progetto shakespeariano Re Lear, con gli attori e autori Elena Bucci e Marco Sgrosso in progetti sperimentali fondati sul confronto in scena tra i linguaggi teatrali; con gli artisti visivi Luigi Colli, Carlo Cremaschi, Carlo Sabbadini, Luca Zanni.

Ho trascorso intensi periodi di lavoro coreografico negli Stati Uniti: a New York presso la Donald Byrd Dance Foundation in qualità di coreografa e maître de ballet; presso il California Institute of the Arts di Los Angeles in qualità di coreografa, docente della cattedra di danza contemporanea e ospite in manifestazioni performative; presso altre istituzioni, tra le quali desidero citare “The Arts in Education Institute of Western New York” di Buffalo, N.Y.

Nel giugno del 2005 ho ricevuto il “Distinguished Alumni Award” dal California Institute of the Arts.

Nel 2004 mi sono diplomata nel Metodo Feldenkrais e da allora applico questo metodo all’insegnamento della danza.

Il mio lavoro spazia dalla produzione di spettacoli all’attività di formazione per gruppi diversificati: bambini, diversamente abili, appassionati e professionisti.

Attualmente faccio parte dell’Associazione Artisti Drama di Modena e dal 2014 sono docente di danza contemporanea all’Accademia Nazionale di Danza a Roma.